
La Fondazione Solomon R Guggenheim,
New York, gestisce la Collezione Peggy Guggenheim a
Venezia, il Museo Solomon R Guggenheim a New York, il
Guggenheim Museum Bilbao, il Deutsche Guggenheim a Berlino.
1929–30
All’età di 66 anni l’agiato industriale
americano Solomon R. Guggenheim comincia a dar forma
a una collezione d’arte moderna con importanti
dipinti di artisti come Vasily Kandinsky, Paul Klee
e Marc Chagall. In questo suo progetto si avvale della
guida di una giovane artista e studiosa tedesca, Hilla
Rebay (al secolo Baronessa Hilla Rebay von Ehrenwiesen),
che nel luglio del 1930 lo accompagna nello studio di
Vasily Kandinsky a Dessau, dove Solomon acquista numerosi
dipinti e opere su carta dell’artista, del quale
raccoglierà infine più di 150 opere.
Anni ‘30
La sempre più nutrita collezione di Solomon trova
una sistemazione nel suo appartamento privato presso
il Plaza Hotel di New York, dove piccole mostre delle
nuove opere acquistate vengono sporadicamente allestite
per il pubblico. Hilla Rebay organizza una storica mostra
itinerante intitolata “La collezione d’arte
non-oggettiva di Solomon R. Guggenheim”, presentata
a Charleston, in South Carolina, a Filadelfia e Baltimora.
1937
Nasce la Fondazione Solomon R. Guggenheim con lo scopo
di “promuovere, incoraggiare, educare all’arte
e illuminare il pubblico”. Costituitasi presso
il Consiglio governativo dello Stato di New York, alla
Fondazione è concessa la gestione di uno o più
musei. Solomon viene eletto primo Presidente della Fondazione,
mentre Hilla Rebay ne è nominata curatrice.
1938
All’età di 40 anni Peggy Guggenheim, nipote
di Solomon, inaugura a Londra la galleria d’arte
Guggenheim Jeune, dove espongono artisti d’avanguardia
come Jean Cocteau, Kandinsky e Yves Tanguy. Consigliata
inizialmente da Herbert Read e Marcel Duchamp, Peggy
inizia presto a raccogliere la sua importante collezione
di arte surrealista e astratta.
1939
Patrocinato dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim,
il Museo di Pittura Non-oggettiva apre in spazi presi
in affitto al n°24 della 54a Strada Est. Diretto
da Hilla Rebay il museo, decorato con del velure grigio
plissettato alle pareti e una fitta moquette grigia,
e con un sottofondo di musica classica e profumo d’incenso,
espone le opere astratte di artisti americani ed europei
della collezione di Solomon.
1942
Peggy inaugura, a New York, Art of This Century, un’originale
galleria/museo progettata da Frederick Kiesler sulla
57a Strada. L’allestimento inaugurale presenta
la sua collezione in maniera anticonvenzionale. Nei
successivi cinque anni Peggy organizza numerose mostre
importanti dedicate ad artisti americani ed europei
come Giorgio de Chirico, Robert Motherwell, Jackson
Pollock e Mark Rothko.
1943
Solomon e Hilla Rebay incaricano Frank Lloyd Wright
di progettare una struttura permanente che ospiti il
Museo di Pittura Non-oggettiva. Nei successivi quindici
anni Wright realizzerà circa 700 schizzi e sei
distinti gruppi di disegni preparatori per l’edificio.
La Fondazione acquista un tratto di terreno tra la 88a
e 89a Strada Est sulla Fifth Avenue ma la costruzione,
per vari motivi, come l’inflazione del dopoguerra,
verrà rinviata al 1956.
1949
A un anno dall’esposizione alla Biennale di Venezia
della sua ormai celebre collezione di sculture e dipinti
cubisti, surrealisti e dell’astrazione europea,
Peggy acquista Palazzo Venier dei Leoni, che si affaccia
sul Canal Grande, dove allestisce la sua collezione
aprendola al pubblico nel 1951. Fonda inoltre la Fondazione
Peggy Guggenheim che dirige e sostiene il museo.
1952
Hilla Rebay si dimette dal suo incarico e James Johnson
Sweeney è nominato direttore del Museo di Pittura
Non-oggettiva. Il museo cambia nome e diventa il Museo
Solomon R. Guggenheim, in memoria del suo fondatore
e come segno di svolta verso una visione più
allargata dell’arte moderna e contemporanea. Sotto
la direzione di Sweeney la Fondazione acquista diverse
sculture di Constantin Brancusi e altri importanti artisti
la cui opera non rientra nella categoria dell’arte
non-oggettiva.
1959
Il Museo Solomon R. Guggenheim inaugura di fronte a
un pubblico entusiasta il 21 ottobre, sei mesi dopo
la morte di Wright. Fin dall’inizio la relazione
tra l’eccezionale struttura dell’edificio
e l’arte che è destinato ad accogliere
suscita polemiche e discussioni. Se un critico scrive
che il museo “si è rivelato come uno dei
più bei edifici d’America … neppure
per un istante sovrasta i dipinti esposti”, un
altro sottolinea che la sua struttura è “più
un monumento a Frank Lloyd Wright che un museo”.
1961
A un anno dalle dimissioni di Sweeney, Thomas M. Messer
è nominato Direttore del Museo Solomon R. Guggenheim.
Rimarrà in carica per ventisette anni, durante
i quali favorisce un ampliamento notevole della collezione
affermando il Guggenheim come un’istituzione di
livello mondiale, nota per il suo patrimonio artistico
e per la qualità delle sue mostre.
1963
La Fondazione Solomon R. Guggenheim riceve la maggior
parte delle opere che compongono la celebre collezione
di Justin K. Thannhauser, che comprende opere di impressionisti,
post-impressionisti e degli esordi del modernismo. Nel
corso degli anni Justin K. Thannhauser, e in seguito
la sua vedova, Hilde, doneranno al Guggenheim più
di settanta lavori, tra i quali trentaquattro Picasso,
aumentando così la presenza, in collezione, di
opere dell'Ottocento, cominciata con l'acquisto de L'eremo
di Pontoise (1867 ca.) di Camille Pissaro. Le condizioni
della donazione prevedono che la Collezione Thannhauser
sia in esposizione permanente al Museo Solomon R. Guggenheim.
1976
Peggy Guggenheim cede la proprietà della sua
collezione alla Fondazione Solomon R. Guggenheim a condizione
che le opere rimangano a Venezia. Alla morte di Peggy,
nel 1979, la Fondazione diventa proprietaria del suo
palazzo. Thomas M. Messer nomina Philip Rylands, Amministratore
della Collezione Peggy Guggenheim. Nel 1980 Messer è
nominato Direttore della Fondazione Solomon R. Guggenheim.
1985
L'USIA (United States Information Agency, Washington,
DC) chiede alla Fondazione Solomon R. Guggenheim di
assumere la gestione e la manutenzione del padiglione
degli Stati Uniti alla Biennale di Venezia. L’anno
seguente la Fondazione acquista l’edificio dal
Museum of Modern Art, New York, con i fondi del Comitato
Consultivo della Collezione Peggy Guggenheim. La Collezione
Peggy Guggenheim viene aperta al pubblico continuativamente
e allestisce la prima mostra temporanea.
1988
Thomas Krens subentra a Messer come Direttore della
Fondazione. Krens assume il controllo di un programma
di espansione già in atto a New York, con l'annessione
di un edificio progettato dagli architetti Gwathmey
Siegel & C., e inizia il restauro integrale dell’edificio
di Wright.
1990
L’edificio di Wright è chiuso al pubblico
per consentire l’inizio dei lavori di restauro
ed espansione. Nei due anni successivi i capolavori
della collezione sono esposti in una celebre mostra
internazionale presentata a Venezia, Madrid, Tokyo,
in Australia e a Montreal.
1991
La Fondazione Solomon R. Guggenheim acquisisce, anche
grazie a donazioni, la Collezione Panza di Biumo d’arte
minimalista e concettuale. La collezione permanente
della Fondazione viene così ad ampliarsi notevolmente
con un approfondimento significativo dell’opera
dei maestri del dopoguerra americano, da Carl Andre,
Dan Flavin, Robert Ryman a Richard Serra.
1991–92
Viene stipulato un accordo tra il Governo Basco e la
Fondazione Solomon R. Guggenheim per la costruzione
di un Museo Guggenheim a Bilbao, in Spagna. L’Amministrazione
Basca finanzierà l’intera somma di 100
milioni di dollari necessari alla costruzione e contribuirà
annualmente alle spese gestionali. La Fondazione fornirà
le competenze amministrative e curatoriali e il nucleo
della collezione e dei programmi espositivi. Frank Gehry
è l’architetto scelto per il futuro museo.
1991–92
La Fondazione Robert Mapplethorpe dona al Guggenheim
200 fotografie vintage di Mapplethorpe e i fondi necessari
a costituire un programma dedicato alla fotografia.
La fotografia contemporanea diventa presto oggetto del
collezionismo della Fondazione Solomon R. Guggenheim,
che nell’arco di un decennio può allestire
mostre importanti sulla base delle proprie acquisizioni.
1992
Dopo un restauro degli spazi interni durato tre anni,
il Museo Solomon R. Guggenheim riapre con successo al
pubblico. Allo stesso tempo viene inaugurato un edificio
annesso di otto piani progettato dagli architetti Gwathmey
Siegel & C. Inaugura il Guggenheim Museum SoHo.
Nel corso dei dieci anni di attività il museo,
progettato da Arata Isozaki, allestirà molte
mostre, piccole ma importanti, dedicate ad artisti come
Max Beckmann, Marc Chagall, Antoni Tàpies, così
come ai nuovi mezzi espressivi dell’arte.
1993
La Collezione Peggy Guggenheim estende il raggio delle
proprie attività oltre i confini del palazzo
di Peggy: un ampliamento che continuerà fino
a tutto il 2006 e grazie al quale raddoppia le sue dimensioni.
1997
Inaugura il Guggenheim Museum Bilbao, subito salutato
come un capolavoro dell’architettura. La struttura
in titanio e acciaio di Frank Gehry è la prima
architettura museale a rivaleggiare per successo e influenza
con l’edificio di Wright. Sotto la guida della
Fondazione Solomon R. Guggenheim il museo raccoglie
un’importante collezione di dipinti e sculture
del dopoguerra americano ed europeo, che completa il
patrimonio della Fondazione a New York e Venezia. Il
programma espositivo comprende mostre organizzate dal
Museo Solomon R. Guggeneheim di New York e da altri
importanti musei internazionali. Nel giro di pochi anni
al Guggenheim Museum Bilbao viene riconosciuta la capacità
di aver contribuito a rivitalizzare la fama e la fortuna
della regione basca.
A Berlino inaugura il Deutsche Guggenheim. Questo spazio espositivo, progettato da Richard Gluckman, è frutto della collaborazione tra la Fondazione Solomon R. Guggenheim e la Deutsche Bank.
2000
La Fondazione Solomon R. Guggenheim firma un accordo
con il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo che all’inizio
del 2001 diventerà trilaterale, quando alle due
istituzioni si unirà il Kunsthistorisches Museum
di Vienna. Gli obbiettivi dell’accordo sono l'estendere
le relazioni culturali internazionali, rendere le collezioni
di ciascun museo accessibili a un pubblico più
vasto, perseguire una strategia di condivisione delle
opere in modo da completare il patrimonio di ciascuna
istituzione, realizzare congiuntamente mostre, pubblicazioni,
iniziative didattiche e commerciali, favorire gli obiettivi
a lungo termine di ciascuna istituzione.
Philip Rylands è promosso da Deputy Director
a Direttore della Collezione Peggy Guggenheim.
2001
La Fondazione Solomon R. Guggenheim e il Museo Ermitage
inaugurano il Guggenheim Hermitage Museum al Venetian
Resort di Las Vegas. Questo piccolo museo, progettato
da Rem Koolhaas, è dedicato ai capolavori delle
collezioni permanenti di entrambe le istituzioni. Presso
il Venetian Resort inaugura, inoltre, il Guggenheim
Las Vegas: un grande spazio espositivo che offre una
sede adeguata alla famosa mostra "The Art of the
Motorcycle" che durerà, come mai prima d’allora,
per ben sedici mesi, dopodiché il Guggenheim
Las Vegas chiude.
2005
Al Guggenheim Museum Bilbao inaugura The Matter of Time
(2005), la monumentale installazione realizzata per
l’occasione da Richard Serra. Si tratta della
più grande commissione nella storia della scultura,
salutata dalla critica come un avvenimento unico nel
suo genere.
Ha inizio il restauro degli esterni dell’edificio
di Frank Lloyd Wright. I lavori saranno finiti in tempo
per il cinquantesimo anniversario dell’apertura
del museo.
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